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Scoperti dai ricercatori nuovi schemi di danno genetico causati da fumo e alcol: ecco come aumenta il rischio di tumori testa-collo
Uno studio appena pubblicato sulla rivista Nature Genetics chiarisce finalmente il legame diretto tra il fumo di tabacco, il consumo di alcol e lo sviluppo dei tumori della testa e del collo. Ogni anno vengono diagnosticati nel mondo circa 750 mila nuovi casi di questi tumori, il 70% dei quali correlati a fattori prevenibili, principalmente il fumo. Se finora era noto che l’alcol contribuisse al rischio tumorale solo in misura minore (circa il 4% dei casi se assunto da solo), ora emerge con chiarezza che la combinazione di fumo e alcol aumenta sensibilmente il danno al DNA, 2,5 volte in più rispetto al solo consumo di alcol.
Gli effetti combinati di tabacco e alcol sul DNA
La ricerca, condotta dal gruppo internazionale Cancer Grand Challenges Mutographs, ha analizzato in dettaglio 265 campioni tumorali provenienti da otto diversi Paesi di Europa e Sud America, individuando sei specifici “modelli” di danno genetico causati dal tabacco. Questi modelli, chiamati anche firme mutazionali, erano in parte sconosciuti fino a questo studio.
Inoltre, gli scienziati hanno rilevato che le tracce genetiche lasciate dal fumo risultano più frequenti nelle nazioni dove il consumo di tabacco è più diffuso. Un ulteriore dato interessante emerso è che il livello e il tipo di danno genetico possono variare significativamente a seconda della zona colpita dal tumore nella testa e nel collo, suggerendo una diversa sensibilità dei tessuti.

Anche la luce ultravioletta gioca un ruolo
La ricerca non si è fermata a fumo e alcol, ma ha considerato anche la possibile influenza della luce ultravioletta (UV), già nota come fattore di rischio per i tumori alle labbra. Secondo i ricercatori, l’esposizione ai raggi UV potrebbe aggravare ulteriormente i danni al DNA nella mucosa interna della bocca.
Unendo l’effetto della luce ultravioletta con quello del fumo, i danni genetici potrebbero risultare ancora più marcati, dimostrando come l’interazione tra più fattori ambientali possa aumentare il rischio complessivo.
Le dichiarazioni degli scienziati: nuove prospettive di cura
“Abbiamo mappato le cicatrici molecolari specifiche lasciate dal fumo nei tumori della testa e del collo”, spiega la dottoressa Laura Torrens Fontanals, evidenziando che ciò permette di identificare chiaramente quali sono le principali cause del cancro e quali strategie preventive potrebbero essere adottate.
Secondo il professor Sir Mike Stratton, ogni tumore porta con sé una sorta di “traccia archeologica scritta nel DNA, che ci permette di risalire alle cause originarie. Sequenziare completamente il genoma dei tumori ci fornisce una potente lente per identificare queste tracce sotto forma di pattern distinti di danno genetico”.
Il dottor David Scott aggiunge che questa ricerca rappresenta “un significativo passo avanti nella comprensione di come esposizioni comuni—come il fumo e il bere alcolici—contribuiscano allo sviluppo del cancro”, e pone le basi per sviluppare nuove terapie mirate.
Nuovi obiettivi terapeutici e preventivi
I risultati offrono importanti strumenti per migliorare la prevenzione e il trattamento dei tumori testa-collo. Individuando le specifiche alterazioni genetiche causate da queste abitudini, i medici potranno sviluppare strategie mirate per interrompere o riparare precocemente i danni al DNA, oppure trattare in modo personalizzato chi è già stato diagnosticato.
Un approccio più preciso e tempestivo potrebbe, dunque, limitare significativamente l’incidenza di questi tumori a livello mondiale.